mag 142017
 

                Assessorato alla Crescita culturale

“FESTIVAL DELLA MUSICA 2017″ di Roma Capitale

 

 

The Yuri Gagarin Contraband

STARING INTO SPACE  / “LO SGUARDO PERSO NEL VUOTO”

mercoledì 21 giugno  2017 – due esibizioni:  ore 19.00 / 21.00

 

il Cristoforo Colombo dello spazio e “Icaro redivivo”

The Yuri Gagarin Contraband e’ un progetto unico e affascinante. E’ stato partorito dalla mente  di Benjamin Shilling che e’ effettivamente entrato nei panni del primo uomo andato nello spazio. La sua intenzione e’ quella di condividere con noi le speranze, i sogni, gli incubi e le paure del grande cosmonauta russo Yuri Gagarin. Benjamin ha messo in luce la vulnerabilita’ emotiva di Yuri Gagarin, e’ ricorso a diapositive ed estratti di filmati che ritraggono Yuri Gagarin orgoglioso ed eroico con l’equipaggio spaziale russo alternate con altri in cui appare meditabondo, preoccupato o addirittura terrorizzato. Benjamin e’ da solo come il suo eroe e narrera’ componimenti ritmici circa l’essere un vero cadetto spaziale, racconterà del duro addestramento, della paura di quello che Yuri stava per compiere, lasciando sulla terra i propri cari e dirigendosi verso un futuro ignoto.

Provate a mettervi nella posizione di un uomo che viaggia nello spazio sconosciuto e non sa se ne farà mai ritorno, se sopravviverà. Voi cosa fareste? E’ difficile da dire ma Benjamin ci ha provato. Come per un uomo che prova per la prima volta un paracadute, The Yuri Gagarin Contraband vorrebbe fare apprezzare al pubblico questo coraggio. La musica di Benjamin trasmette un suono eccentrico, urbano, folk, e low-fi ed è incentrato totalmente sul viaggio ascensionale di Yuri, i suoi pensieri filosofici e la sua aspettativa di uomo che deve circumnavigare il mondo dallo spazio.  Diversi anni fa Benjamin circumnavigò il mondo in senso antimeridiano, vedendo scomparire un intero giorno. Quel giorno perso rappresenta lo spirito che anima quest’opera, una ricerca sul vuoto e sul tempo che non ritorna.

Fermiamoci per ricordare Yuri Gagarin che ha aperto il mondo visibile ed invisibile a tutta l’umanità. Un istante per capire il valore di questa missione, universale, scientifico ma anche simbolico. Yuri Gagarin è entrato nel firmamento dei grandi eroi, perdendo il vincolo temporale e conquistando il senso, il significato e il segno eterno dell’esempio, dell’ispirazione e del mito. Così ogni giorno lo ricordiamo, guardando in alto.

Prima del decollo Yuri Gagarin ha detto: “Roger. Mi sento bene, il morale è eccellente, pronto per partire”

“Partiamo!”                 “Poyekhali!”

 

                                         

 

 

http://www.festadellamusicaroma.it/item/staring-into-space-_yuri-gagarin-contraband/

apr 232017
 

dal 4 al 26 maggio 2017

A cura di   Francesca Gallo

Susana Talayero. Una certa organizzazione delle cose propone il confronto fra la pratica artistica più recente dell’artista basca e la sua stagione romana, a cavallo fra anni Ottanta e Novanta, periodo in cui sviluppa una pittura di figurazione quasi illustrativa, lontana dall’espressionismo allora di moda, in cui le forme sembrano fluttuare in un spazio indefinito: un esempio è la grande tela libera Ciervo (1988). Tale fluidità spaziale è riconoscibile anche nei lavori più recenti, proposti da AOCF58 in una installazione site specific modulando la serie Cabezonas (iniziata nel 2013 e in progress). Si tratta di lavori di dimensioni variabili, in cui il supporto cartaceo è quasi invaso da una figurazione zoomorfa di difficile identificazione: forme emerse forse dal mondo sottomarino, o dall’analisi al microscopio, o ancora da personali fantasie. A dominare la ricerca artistica di Susana Talayero, negli ultimi anni, vi è infatti l’idea di flusso continuo fra esseri viventi, situazioni e medium artistici.

 

25 maggio 2017, ore 17.00: Talk in galleria sulla scena artistica romana degli anni Ottanta, con l’artista, la curatrice e altri protagonisti di allora.

 

Susana Talayero (Bilbao, 1961) si laurea presso la Facoltà di Belle Arti di Bilbao. Dal 1986 al 1995 risiede a Roma, dove sviluppa la sua ricerca pittorica, per tornare in seguito a Bilbao città in cui vive e lavora. La capitale basca le ha recentemente dedicato un’importante retrospettiva, Crónica inquieta 1986-2016, al Museo di Belle Arti, consacrandola fra gli esponenti di spicco della scena artistica spagnola. Numerose le personali e collettive in Italia, Spagna, Turchia e Marocco, e altrettanto ricco l’elenco di collaborazioni con scrittori e musicisti. http://susanatalayero.berta.me/.