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Sabato 13 Ottobre 2018 ore 18.00

13/10/2018 – 26/10/2018

A  cura di:  Grau.2 in occasione della presentazione del libro: PAESAGGI, CAMMINI, CITTA’   di ANNA DI NOTO e FRANCESCO MONTUORI

 

Paesaggi Cammini Città affronta il tema del paesaggio del territorio senese e dell’Alta Tuscia laziale. Un paesaggio profondamente strutturato da città medio piccole e innervato, nelle dolci valli del suo territorio, da una molteplicità di strutture edilizie: mansiones; grancie – fattorie agricole con funzione di difesa militare, ospitalità e ricovero – e abbazie, pievi, rocche, castelli che garantivano il controllo territoriale al dominio senese; infine dal XV secolo in poi si aggiunsero residenze e ville signorili con  giardini che faranno la storia del “giardino all’italiana”.

La rete di cammini, la via Francigena in particolare ma non solo, ha favorito, in particolare dal tardo medioevo, il moltiplicarsi di queste strutture di governo del territorio, sorte per favorire singoli viaggiatori e commerci o, in alcuni casi, come per le Crociate e i Giubilei, imponenti migrazioni di eserciti e di fedeli diretti a Roma e, da qui, a Gerusalemme. Fu in particolare per la puntuale organizzazione di questi tracciati che si svilupparono, dopo la metà del dodicesimo secolo, importanti scambi culturali con l’Europa intera che trasformarono il paesaggio e le strutture insediative.

Le opere presentate in questa pubblicazione, frutto del contributo degli autori ma anche di architetti ed artisti che hanno operato ed operano nel territorio interessato, tentano di aggiungere a questa storia il contributo della contemporaneità, marcando nelle intenzioni progettuali una loro programmatica continuità e discontinuità: tracce della continua la trasformazione del paesaggio.

Il volume, nella sua parte conclusiva, ospita un confronto fra le opere dell’artista Salvatore Puglia e quelle dell’architetto Anna Di Noto dedicate all’Antica città di Castro ed al suo territorio e oggetto della mostra alla Galleria AOC di via Flaminia 58, che significativamente sintetizzano una stretta collaborazione nell’interpretazione di un sito che rappresenta un emergenza eccezionale nell’Alta Tuscia laziale.

 

  Evento organizzato in occasione della Quattordicesima Giornata del Contemporaneo AMACI

Press release 2

 

Location          AOCF58 – Galleria BRUNO LISI, via Flaminia 58 – Rome (line A, Flaminio)

Artist/Title        ANNA DI NOTO – SALVATORE PUGLIA : CONFRONTO SU CASTRO (Discussion on Castro)

Curated by      Grau.2 to present PAESAGGI, CAMMINI, CITTA’, book by ANNA DI NOTO and FRANCESCO MONTUORI

Opening          Saturday, October 23rd 2018, 6 pm

From               13/10/2018 to 26/10/2018

From Monday to Friday, 4.30 pm to 7 pm (closed on Saturdays and public holidays)

 

 

Paesaggi Cammini Città (Landscapes, Itineraries and Cities) is a book on the Sienese and the Alta Tuscia Laziale landscape. A scenery greatly embedded with many small and medium-sized towns and with a variety of different types of constructions scattered all around the gentle valleys the land is composed of: mansions, grancie (granges, farms whose main function was to provide military defence, as well as hospitality and shelter), abbeys, parish churches, strongholds and castles which enabled the Sienese administration to exercise power over its territory; from the 15th century onwards, also mansions and aristocratic villas whose gardens made popular the “giardino all’Italiana” (Italian-style garden) started to arise.

 

Not only the important Via Francigena but the whole network of itineraries have contributed, since the late Middle Ages, to the proliferation of these structures aimed at the territorial governance and arisen in order to encourage trade and help travellers or even facilitate the passage of armies and pilgrimages headed via Rome to Jerusalem, as in the case of the Crusades and the Jubilees. In the latter half of the 12th century, the accurately well-drawn layout of these routes helped to promote some important cultural exchanges with Europe that modified the landscape and the population structures.

 

The works of art found in this publication, which resulted from the combination of the authors’ ideas and the contribution of the artists and architects that have worked and are still working in this area, attempt to add an aura of contemporaneity and build their project on a movement of continuity and discontinuity, as if following the incessant transformation of the landscape.

 

In the final part, the volume juxtaposes the works of the artist Salvatore Puglia and those of the architect Anna Di Noto, inspired by the ancient city of Castro and its territory. This is the central theme of the exhibition at AOC Art Gallery in Via Flaminia 58, which epitomise a close collaboration in the interpretation of an area which represents an exceptional on case in the landscape of Alta Tuscia Laziale.

 

The event is organised on the occasion of the Fourteenth Day of Contemporary Art.

set 042018
 

 

29 SETTEMBRE 2018

Roberto Nicolosi: un musicista “fuori schema”

serata unica

 

A cura di : Patrizia Nicolosi (per la AOCF58), Pierpaolo De Sanctis (per la Four Flies Records)

Partecipano: Antonello Vannucchi, Paolo Ceccarelli e Sara Jane Ceccarelli (musicisti)

 

Qualche ora per parlare di Jazz, qualche ora per presentare la prima uscita (per la Four Flies Records) della colonna sonora del film L’occhio nel labirinto, girato da Mario Caiano nel 1972, qualche ora per ricordare la musica e il lavoro di Roberto Nicolosi, considerato dalla critica tra i “pionieri” del Jazz in Italia. Questa l’idea alla base della serata organizzata a Roma per il prossimo 29 settembre dall’Associazione culturale AOCF58 – Galleria Bruno Lisi.

Roberto Nicolosi, laureato in medicina e diplomato al conservatorio, ha fatto parte di quella schiera di compositori che nel secondo dopoguerra hanno arricchito le maestranze del cinema italiano lavorando con registi, come per esempio Mario Caiano, Damiano Damiani, Vittorio Sala e Mario Bava, che negli anni sono diventati cult tra un certo tipo di pubblico. Il suo eclettismo gli ha permesso di spaziare tra diverse attività: da arrangiatore e compositore a conduttore di trasmissioni radiofoniche, da autore in riviste specializzate a giudice in concorsi jazzistici. E non è scontato dire che ha anche suonato con molti dei grandi del panorama musicale internazionale nel corso di jam session e nell’alternarsi delle più svariate formazioni, quasi sempre nel ruolo di contrabbassista.

Arricchiscono la serata i musicisti Paolo e Sara Jane Ceccarelli, con un concerto dedicato alle musiche di Nicolosi, e Antonello Vannucchi che partecipò come organista alla session di registrazione del disco originale (Atmosfera, ed. Fontana, 1973).

 

“Roberto Nicolosi andava in giro a suonare. Infilava il contrabasso nel Maggiolino Volkswagen  verde, buttando giù il sedile. Ogni volta diceva: «se rinasco, suono l’ottavino»”

[Fonte: note di copertina del disco, a cura di Margherita Martini, nipote di Nicolosi].