mag 312024
 

13 -28 giugno

 

Le opere in mostra sono alcune tele di media dimensione che vanno dal 2021 al 2024 e opere su carta dal 2023 ad oggi.

I lavori sono eseguiti sia diluendo il colore per creare trasparenze, sia usando strati più corposi e densi.

Attraverso il gesto, dal più delicato al più irruento, affiorano composizioni articolate e dinamiche.

Gli elementi della composizione sono in relazione tra loro e vivono grazie al loro interagire, proprio come qualsiasi altro organismo vivente. Sono in connessione con il principio creativo della natura.

 

La pittura come azione, atto esistenziale, relazione esosomatica nella sua consistenza materiale. Un inseguimento senza fine della visione che sfugge tra segno, simbolo, significato e interpretazione.

Se fossero voci, o suoni o flussi d’energia o sezioni di un caos.

O tensioni interrogative del corpo, che Flavio ha attraversato nelle sue azioni performative a volte vicine alla pietrificazione altre volte sull’orlo della deflagrazione.

In Flavio Arcangeli ritorna la coincidenza del gesto artistico con la vita biologica, nella continuità del respiro come pratica naturale dell’esistere, nel tempo finito-infinito della vita. “L’arte diviene una sorta di condizione sperimentale in cui si sperimenta il vivere” diceva Cage.

Testo  estratto da “il gesto ancestrale” di Marcello Sambati

 

 

Flavio Arcangeli 1965, vive e lavora a Roma. Laurea In Architettura, pittore, performer e insegnante yoga.

Da sempre cerca una connessione tra le arti visuali, il corpo e l’atto performativo.