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14/26 gennaio 2019

Giovanna Fiacco / Elisa Allegretti

La doppia personale di Elisa Allegretti e Giovanna Fiacco ruota intorno al cardine condiviso di una riflessione sulla tecnica dell’incisione e la possibilità di un suo sviluppo operativo al di là delle tradizionali modalità specifiche.

Se per Elisa Allegretti (Passaggio. Tracce. Memorie) l’atto di incidere equivale prima di tutto all’opera di costituzione dell’immagine nello spazio concettuale e figurativo del pensiero, dando luogo a una riflessione sulla trama verbale che abita questo spazio; per Giovanna Fiacco (Voce. Respiro. Grafica) l’incisione si compie niente di meno che attraverso lo strumento immateriale e aereo per eccellenza, ovvero sia la voce umana che si fa vettore di una identità intima che, saturando lo spazio intersoggettivo si ribalta in una totale dissoluzione dell’identico.

Entrambi i lavori presentati si sono originati attraverso la relazione con un certo numero di persone invitate a partecipare attivamente. Allegretti ha sottoposto allo sguardo altrui il solo limitatissimo dettaglio di una incisione da lei stessa operata, chiedendo in risposta un insieme spontaneo di parole e di frasi, poi riorganizzate in un breve testo destinato a diventare l’oggetto di una nuova incisione, quella definitiva e intesa come lavoro effettivo; mentre l’incisone di partenza è ridotta a funzione generativa. Fiacco ha monitorato il respiro e il battito cardiaco di persone impegnate a leggere alcuni passi di Romeo e Giulietta, documentando le azioni in un video che si concentra sui dettagli fisici della pronuncia e del respiro, e stampando le misurazioni su una quantità di pagine A4 che nell’insieme danno luogo a una strana traduzione del capolavoro di Shakespeare.

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