dic 182018
 

 

14/26 gennaio 2019

Giovanna Fiacco / Elisa Allegretti

La doppia personale di Elisa Allegretti e Giovanna Fiacco ruota intorno al cardine condiviso di una riflessione sulla tecnica dell’incisione e la possibilità di un suo sviluppo operativo al di là delle tradizionali modalità specifiche.

Se per Elisa Allegretti (Passaggio. Tracce. Memorie) l’atto di incidere equivale prima di tutto all’opera di costituzione dell’immagine nello spazio concettuale e figurativo del pensiero, dando luogo a una riflessione sulla trama verbale che abita questo spazio; per Giovanna Fiacco (Voce. Respiro. Grafica) l’incisione si compie niente di meno che attraverso lo strumento immateriale e aereo per eccellenza, ovvero sia la voce umana che si fa vettore di una identità intima che, saturando lo spazio intersoggettivo si ribalta in una totale dissoluzione dell’identico.

Entrambi i lavori presentati si sono originati attraverso la relazione con un certo numero di persone invitate a partecipare attivamente. Allegretti ha sottoposto allo sguardo altrui il solo limitatissimo dettaglio di una incisione da lei stessa operata, chiedendo in risposta un insieme spontaneo di parole e di frasi, poi riorganizzate in un breve testo destinato a diventare l’oggetto di una nuova incisione, quella definitiva e intesa come lavoro effettivo; mentre l’incisone di partenza è ridotta a funzione generativa. Fiacco ha monitorato il respiro e il battito cardiaco di persone impegnate a leggere alcuni passi di Romeo e Giulietta, documentando le azioni in un video che si concentra sui dettagli fisici della pronuncia e del respiro, e stampando le misurazioni su una quantità di pagine A4 che nell’insieme danno luogo a una strana traduzione del capolavoro di Shakespeare.

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nov 272018
 

10/12/2018

Tianyi Xu:  Copy Plan / Dissoluzione e ricostruzione 

10/12/2018-11/1/2019

a cura di: Pasquale Polidori

 

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Un edificio distrutto e ricostruito esattamente com’era e nello stesso luogo dove sorgeva, può ancora dirsi lo stesso di prima? Se l’identità dell’edificio originale, oltre che di un aspetto, di una funzione e di una struttura architettonica, consiste di un’anima — che potrebbe voler dire il suo significato, aura, potere, impronta storica — allora che ne è di quest’anima quando il nuovo edificio si sostituisce al vecchio?

Queste domande hanno ispirato la ricerca che Tianyi Xu ha condotto sull’Abbazia di Montecassino, prendendo spunto dalla storia del più antico monastero benedettino, più volte distrutto e ricostruito, in cui i valori del culto religioso si intrecciano ai significati culturali e civili.

Nel corso delle ripetute visite effettuate all’Abbazia, Tianyi Xu ha raccolto una piccola collezione di oggetti, banali memorabilia di un quotidiano aggirarsi nei dintorni di un luogo di straordinaria forza simbolica: un vecchio libro, carte di caramelle, un pacchetto di sigarette vuoto, una cartolina, un biglietto dell’autobus… Tali oggetti, accompagnati da precise quanto poetiche istruzioni operative, sono stati poi spediti ad altrettante persone a Pechino, le quali hanno poi rimandato indietro il risultato dell’azione compiuta a partire dal singolo oggetto. Talvolta un esercizio di copiatura, in altri casi il compito di restaurare o completare l’oggetto ricevuto; tutte operazioni che, se da un lato si ispirano alla nobile storia di trasmissione culturale propria dell’Abbazia, dall’altro chiamano in causa i concetti di copia e originale, di interpretazione e oggettività, di prossimità e distanza storica, soggettiva e geografica.

La mostra nella galleria Bruno Lisi AOCF58 propone i materiali di questa singolare esperienza di studio, riflessione e di elaborazione estetica condivisa con una piccola comunità di persone, distanti migliaia di chilometri da Montecassino.

 

Tianyi Xu (Pechino, 1986) vive e studia in Italia dal 2013. All’Accademia di Belle Arti di Frosinone si è laureata in Comunicazione e valorizzazione del patrimonio artistico. Nelle sue ricerche è centrale l’interesse per la traduzione e gli scambi di simboli e pratiche culturali.

 

PRESS RELEASE 4

Location                       AOCF58 – Galleria BRUNO LISI, via Flaminia 58 – Rome (line A, Flaminio)

Artist/Title                     TIANYI XU: COPY PLAN / DISSOLUTION AND RECONSTRUCTION OF THE FUNCTION

Curated by                   Pasquale Polidori

Opening                       Monday, December 10th 2018, 6 pm

From                            December 10th 2018 to January 11th 2019

From                            Monday to Friday, 4.30 pm to 7 pm (closed on Saturdays and public holidays)

Could we still consider a building, which has been destroyed and then rebuilt exactly as it was and where it originally rose up, the same as before? If the identity of an original building, more than comprising a specific appearance, a function and an architectural structure, consisted of a soul – its very meaning, its aura, its force, its historical significance – what about it when the new construction replaces the old one?

These are the questions that first inspired and guided Tianyi Xu in her research on the Montecassino Abbey; the artist has indeed taken as her starting point the history of the most ancient Benedectine monastery, which has frequently been destroyed and rebuilt and whose religious values are intertwined with cultural and civil significance.

During her visits at the Abbey, Tianyi Xu has gathered a small collection of different things, of those ordinary memorabilia that can be easily found in such a place full of symbolic significance: an old book, some candy wrappers, an empty pack of cigarettes, a postcard, a bus ticket…All these things have been sent with detailed but somehow poetical operating instructions to some people in Beijing who have then sent back what came out of the work done on that specific object. Whether a copying exercise or the task of restoring or completing the received object, all the operations demanded by the artist in the instructions are both inspired by the remarkable history of cultural transmission of the Abbey and related to the different concepts of ‘copy’ and ‘original’, ‘interpretation’ and ‘objectivity’, subjective and geographical historical proximity or distance.

The exhibition at the Bruno Lisi Art Gallery AOCF58 displays all the materials used throughout this particular experience made of research, deep thought and aesthetic elaboration, shared with a small community of people thousands of kilometres away from Montecassino.

 

Tianyi Xu (Beijing, 1986) has lived and studied in Italy since 2013. She graduated at the College of Fine Arts in Frosinone, majoring in Communication and Valorisation of Artistic Heritage. A particular interest for the translation and the interchange of symbols and different cultural customs is vital in all her research.