set 262026
 

OTTOBRE

dal 10 al 30 /10/2026

Fabrizio M. Rossi: IN ITINERE, II

 

NOVEMBRE

12-27 novembre

ARTISTI VARI

a cura di Camilla Boemio

evento parallelo alla Biennale di Venezia, sullo stesso tema del Padiglione curato da Camilla: AIM Inundated, Imagining Life After Land

 

DICEMBRE

3-23 dicembre

ARTISTI VARI  ACCADEMIA VIA RIPETTA

A cura di Bruna Esposito

 

GENNAIO

 11-29 gennaio

GIORGIO CUTINI

fotografia

 

FEBBRAIO

8-26 febbraio

ARTISTI VARI ( SOPHIE BENINI)

Arazzi

A cura di Federica Luzzi

 

MARZO

8-26 marzo

SILVIA BORDINI

fotografia

 

APRILE

5-30 aprile

ARTISTI VARI  ACCADEMIA VIA RIPETTA

A cura di Beatrice Peria e Marina Bindella

 

MAGGIO

10-28 maggio

ROBERT LANG

A cura di Antonio Giordano

 

GIUGNO

7-25 giugno

ARTISTE VARIE

Performance sulla voce

A cura di Caterina Tomeo

 

set 262026
 

dal 10 al 30 ottobre 2026

 

AOC F58 presenta  per la VENTIDUESIMA EDIZIONE DELLA GIORNATA DEL CONTEMPORANEO la mostra di Fabrizio M. Rossi: “In itinere. Pratiche di scrittura asemica”.

La scrittura asemica, ovvero quella pratica artistica che consiste in grafie apparentemente leggibili sul piano linguistico ma in realtà composte da glifi e grafie inventate/inesistenti, si avvale di supporti e materiali i più diversi, oltre alla semplice carta.

In queste nuovissime opere di Fabrizio M. Rossi, torna (da lui già sperimentata in più occasioni) la scrittura su pietra. Rocce diverse per natura, forma e dimensioni, ospitano una grafia a volte minuta e fitta, a volte distesa, ampia: disposta a occupare tutto lo spazio disponibile.

Alcune di queste pietre provengono da Leonessa, altre da Camaldoli. Tutte, come soggetti indipendenti, individui separati, non sembrano limitarsi affatto al ruolo di superfici, ma – per via di consistenza o misure o taglio o colore – interagiscono in differenti specifici modi con i tratti neri che le attraversano, sembrando quasi cristallizzazioni di discorsi, fumetti tridimensionali di un’affabulazione che ha perso le identità parlanti umane, e – nel tempo – anche la pur minima base di significato verbale.

 

 

Testo di  Marco Giovenale

 

Fabrizio M. Rossi ha studiato pittura giapponese sumi-e con la maestra Toba Ikuyo, esponendo fra l’altro all’Istituto giapponese di cultura di Roma. Oltre alle basi della calligrafia giapponese – come propedeutica alla pittura sumi-e – ha fatto esperienza di vari stili di calligrafia occidentale. Dal 1990 insegna storia della scrittura, tipografia e type design in diverse accademie e università; particolarmente importante l’esperienza di insegnamento nelle carceri. È istruttore delle tre armi di scherma, disciplina che ritiene singolarmente prossima al tracciare segni, così come il tiro con l’arco e come la vela. Meditare camminando e facendo escursioni in montagna è per lui inscindibile dalla pratica dell’asemic writing. Un suo primo volume di scritture asemiche su pietra è In itinere (Cambiaunavirgola, 2025).