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VISIONI EMERGENTI 3

23 marzo 2026 ore 18.00 – 20.30

dal  23 marzo  al 2 aprile 2026

A cura di  Marina Bindella e Beatrice Peria

dal lunedì al venerdì ore 17.00 – 19.30  (per appuntamento 3339652149  – chiuso sabato e festivi)

La ricerca di Silvia Spoti indaga il concetto di confine non solo come delimitazione geografica ma come costruzione culturale e politica. Attraverso la manipolazione di atlanti e mappe – incise, deformate e sovrapposte – l’artista mette in discussione la stabilità dei tracciati territoriali, rivelandone la fragilità e l’arbitrarietà. Nelle Non metrie, la carta viene trattata come materia scultorea e le proporzioni dei territori diventano fluide, alludendo anche a luoghi di conflitti spesso rimossi dal discorso mediatico occidentale.

La riflessione sul limite assume una dimensione storica e simbolica nell’installazione Ad Artemisia Gentileschi, dedicata ai 184 giorni del processo per stupro subito dalla pittrice seicentesca: 184 sanpietrini in cera, modulati cromaticamente, traducono il tempo giudiziario in memoria visiva ed emotiva.

 

 

Biografia

Silvia Spoti nasce nel 1993 in provincia di Lecce. Da sempre appassionata di Arte e Letteratura, consegue nel 2012 la Maturità Classica. Dopo aver alternato

studio e vari lavori part-time, nel 2020 consegue il Diploma di I livello in Decorazione all’Accademia di Belle Arti di Lecce. Attualmente frequenta l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove si sta diplomando al Biennio di Decorazione. L’interesse per gli studi umanistici fa si che la sua ricerca artistica assuma una forma di indagine conoscitiva della realtà contemporanea, ed allo stesso tempo una forma di espressione sincera di una verità soggettiva ed emozionale. Conosce e pratica le tecniche del disegno, della modellazione dell’argilla, del gesso e della cera. Il contatto con la materia è per lei una necessità, il modo migliore per entrare in relazione con ci. che ci circonda, e con l’Altro.

 

 

Mostre collettive:

2020 – «Flash Exhibition #1 “Πῦρ. E venne il fuoco. Dopo il confinamento», in collaborazione con «Le ali di Pandora»,       presso la sede in via Massimiliano Kolbe,Lecce

2022 – «Diversi ma uguali», a cura di Maria Teresa Padula, presso Palazzo Besso, Roma

2023 – «Carta», in collaborazione con ABA Roma e Giorgia Rissone, presso Piano Terra Vertecchi, Roma

2023 – «1:10», a cura di Claudio Libero Pisano e Roberto Pietrosanti, presso La Nuova Pesa, Roma

2023 – «Artèuropa, Giovani artisti per il futuro dell’Europa», in collaborazione con ABA Roma e Ragnarock, presso Europa Experience – David Sassoli, Roma

2023 – «XVII Premio nazionale delle Arti», presso Palazzo del Medico, Carrara

2024 – «Met Sapienza», in collaborazione con ABA Roma e Sapienza Futura, a cura di Roberto Pietrosanti, presso Museo dell’Arte Classica, Roma

2024 – «XVIII Premio Nazionale delle Arti», presso Fondazione Brodbeck, Catania

2024 – «A punt per commencar», presso Sant Pau, Barcellona

 

 

 

 

 

 

Si rinnova per il terzo anno consecutivo la collaborazione tra la storica galleria romana, A.O.C. F58, da sempre attiva nello scoprire e promuovere artisti emergenti e nuove voci dello scenario contemporaneo, e l’Accademia di Belle Arti di Roma, luogo di eccellenza nella formazione artistica italiana e vivaio di giovani talenti.

 Il primo appuntamento della rassegna 2025/2026 è  stato Pianissimo, mostra personale di Giulia Barone, giovane fotografa, diplomata al Biennio di Fotografia e Grafica all’Accademia di Belle Arti di Roma.

La mostra è stata aperta dal 12 al 21 marzo ed è accompagnata da una brochure con testi di Marina Bindella, Beatrice Peria e Andrea Attardi, realizzata con il contributo dell’Accademia di Belle Arti di Roma. Le mostre sono parte del Progetto di Produzione artistica della Scuola di Grafica d’arte.

Questo  secondo appuntamento, dal 23 marzo al 2 aprile, ospita la mostra S-Confini, personale di Silvia Spoti, già diplomata al Triennio della Scuola di Decorazione, e adesso diplomanda sempre presso il Biennio di Decorazione dell’Accademia di Belle Arti di Roma.