apr 082015
 

4 maggio – ore 18.00

Lino Strangis (Lamezia Terme 1981) è uno dei pochi artisti italiani della sua generazione che lavora nel campo della new media art, con una cifra molto chiara e personale, e cioè la capacità di passare dal video, dall’elaborazione 3D e dalla sound installation, al mondo reale, con stampe e oggetti ottenuti con materiali di recupero, ma in dialogo con l’universo iconografico e simbolico delle opere digitali.

A quasi dieci anni dalla sua comparsa sulla scena artistica ufficiale – e con all’attivo numerose mostre personali, partecipazioni a collettive e festival, sia in Italia che all’estero – in Presente ulteriore Strangis declina il rapporto tra reale e virtuale fin nel video, Just an apple, in cui riprese dal vero si alternano e si mescolano agli scenari in grafica digitale, la sua produzione più nota e riconoscibile, tratteggiando una prospettiva ottimistica e ironica sulle possibilità rappresentate dal cyborg, che in realtà più che uno scenario futuro è, appunto, il nostro presente. La contaminazione quasi osmotica fra lo spazio fisico e quello matematico del computer, in realtà allude anche a una potenziale dimensione mentale in cui i confini fra soggetto e mondo sfumano, come nel sogno o nelle fiabe.

In mostra, oltre al video e alle stampe ispirate ad esso, alcuni oggetti con innesti tecnologici e una selezione di materiali preliminari al lavoro, appunti e disegni che segnano il progredire, talvolta lineare, talvolta per scarti, dell’iter creativo, dall’idea fino alla realizzazione.

14 maggio, ore 17.30, talk con l’artista

14 maggio, ore 19.30 la performance di improvvisazione intermediale del gruppo Etere Project (Strangis, Giovanni Paris, Roberto Liberati con la partecipazione di Giulia Pellini): Mondificazioni