giovedì 16 aprile 2026 ore 18.00
Presentazione del Libro/Cofanetto e Proiezione del Video (durata: 00:24;59 minuti),
A cura di Federica Luzzi e Naoya Takahara
Patrocinio Istituto di Giapponese di Cultura di Roma e Fondazione Italia – Giappone.
Evento di unica serata: Monica Vacca dialoga con i curatori Federica Luzzi e Naoya Takahara
Introduce Irene Ranzato
“Quel che non puoi vedere / Tentativi di visione 試行、イメージへ” è la restituzione in forma cartacea (di cofanetto) e in forma di video di quanto emerso grazie all’omonima performance ideata da Federica Luzzi e Naoya Takahara con Flavio Arcangeli, Melissa Lohman, Simone Pappalardo, Marcello Sambati, Pasquale Polidori nello spazio espositivo AOC F58 di Roma nel 2022, al cui centro c’è il particolare acustico del pavimento in legno di AOC, che ricorda “uguisubari”, il pavimento dell’usignolo, presente in molti antichi templi e residenze nobili giapponesi: grazie a un sistema di morsetti e chiodi, ogni volta che le travi vengono calpestate producono un suono simile al canto di questo volatile, avvisando i residenti che qualcuno è entrato.
Un’immersione inedita nella cultura giapponese in dialogo con quella occidentale.
Nel luogo in cui tutto ha avuto inizio, dopo 4 anni si affacciano nuove riflessioni.
[…] Carl Gustav Jung afferma che l’oggetto-libro I Ching «è una sorta di essere animato», personificato, con cui poter instaurare un dialogo fatto di interrogazioni e risposte. Queste ultime, prosegue Jung, giungono e risiedono nei misteriosi spiriti che costituiscono l’anima vivente del libro, pertanto egli immaginò potesse essere interessante vedere il libro dell’I Ching in azione. La stessa cosa vale per la pavimentazione, pensai io […]. Luzzi, F., in “Quel che non puoi vedere/Tentativi di visione 試行、イメージへ”.
Il cofanetto “Quel che non puoi vedere/Tentativi di visione 試行、イメージへ” raccoglie, oltre ai contributi degli artisti ideatori Federica Luzzi e Naoya Takahara, quelli di Gabriella Dalesio, Giuseppe Garrera, Alex Kerr, Monica Vacca, e degli artisti coinvolti – Flavio Arcangeli, Melissa Lohman, Marcello Sambati, Pasquale Polidori. Il cofanetto invita il lettore ad associare liberamente i vari materiali: oltre al libro, 22 foto, 3 haiku di Bashō e 3 racconti tradizionali giapponesi.
A fine serata ci sarà una degustazione di tè sencha accompagnato da senbei biologici (cracker di riso giapponesi).
Federica Luzzi
nata a Roma nel 1970. Laureata in Lettere all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” con tesi su Magdalena Abakanowicz, si diploma e si specializza in discipline tessili quali la tecnica di annodatura macramè e la tecnica dell’arazzo tradizionale e a rilievo, tridimensionale studiando in Ungheria, Polonia, Romania. Da molti anni ha messo a punto un suo personale metodo didattico sperimentando l’uso del telaio verticale e di materiali non convenzionali. Dal ’97 concentra l’attenzione sul tema del “seme” e si dedica alla scultura sospesa e alla sua forma aerodinamica. Espone le sue opere presso Central Museum of Textile-Łódź, Musée Jean Lurçat and Contemporary Tapestry-Angers, Museum Alvar Aalto of Central Finland, Archivio Enrico Crispolti di Roma, e presso Brown Grotta Gallery di Wilton (USA), LADS Gallery di Osaka (Giappone), La Nuova Pesa e la Biblioteca Vallicelliana di Roma. Importanti nel suo percorso i progetti svolti in collaborazione con alcuni danzatori giapponesi Butoh e diversi altri artisti, realizzati per luoghi di interesse storico – artistico. Dal 2019 una sua opera fa parte della Grotta House realizzata da Richard Meier. Ha vinto il Premio Montrouge 2015.
Naoya Takahara
nato in Ehime, Giappone nel 1954.
Dopo essersi laureato in discipline artistiche nel 1976 alla Tama Arts University of Tokyo con Lee Ufan, inizia
viaggiare in Europa, stabilendosi poi definitivamente a Roma. È la cultura italiana dei primi anni ’60 a fornirgli i principali punti di riferimento artistici: Giulio Paolini, Piero Manzoni, la cosiddetta Scuola di Piazza del Popolo, in particolare le figure di Sergio Lombardo, Maurizio Mochetti, Francesco Lo Savio. Fin dagli anni ’80 espone in numerose mostre ed eventi sia in Italia che all’estero. Negli ultimi anni presso LADS Gallery di Osaka (Giappone).
Ha tenuto workshop alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Studi di Roma “La Sapienza”, Università degli Studi della Tuscia, Accademia di Belle Arti di Roma. Ha partecipato come relatore di conferenze all’Università degli Studi della Tuscia, Accademia di Belle Arti di Roma, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Facoltà di Scienze Politiche Sociologia e Comunicazione, Museo Pierelli di Bomarzo, Real Academia de Espagña a Roma, Tama Arts
University di Tokyo. Nel 1996, riceve il Premio Trevi FlashArt Museum. Collabora con la rivista DRY Magazine (Milano, Londra).
Monica Vacca
vive e lavora a Roma.
Psicologa, psicoterapeuta e psicoanalista membro della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi (SLP) e dell’Associazione Mondiale di Psicoanalisi (AMP). Da maggio 2024 è membro del Consiglio di Amministrazione della SLPcf ed è responsabile della rivista digitale Rete Lacan. Da giugno 2024 è membro del comitato scientifico della rivista attualità Lacaniana. È stata responsabile della rivista della SLP, attualità Lacaniana da giugno2019 agiugno 2022. Dal 2016 al 2019 è stata la Segretaria Nazionale della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi. Collabora come docente e docente tutore con l’Istituto Freudiano per la clinica, la terapia e la scienza. Dal 2003 collabora con la redazione de La Psicoanalisi. Studi Internazionali del Campo freudiano. Ha collaborato come redattore alla rivista digitale della SLP Appunti.
Dal 2000 al2014 halavorato presso l’Ospedale Israelitico. Dal 2014-2024 è stata consulente esperta di Medicasa Spa.
Dal 2009 fa parte dell’équipe ed è membro del comitato scientifico del Consultorio di Psicoanalisi Applicata “Il Cortile”, una delle associazioni della Casa Internazionale delle Donne di Roma.
Nel corso della sua esperienza lavorativa ha scommesso sulla funzione sociale e culturale della psicoanalisi nella civiltà contemporanea. Una ricerca costante sulle nuove forme del sintomo e sulle nuove forme di disagio della civiltà l’ha vista impegnata nelle politiche della salute mentale e nelle diverse forme di sofferenza che abita l’universo femminile.
Si interessa da diversi anni al tema della violenza di genere. Ha fatto parte di diversi progetti nazionali e internazionali per la prevenzione e il contrasto della violenza maschile contro le donne e i bambini. Dal 2016 anni tiene un “Laboratorio di parola e di scrittura con sex offenders e uomini autori di violenza nella sezione protetta di Regina Coeli. Dal 2022 al 2025 è stata la responsabile del progetto Codice rosso di parola con l’UIEPE (ufficio interdistrettuale esecuzione penale esterna) di Roma. Dal 2018 è supervisore del Centro antiviolenza Ananke di Pescara. Ha partecipato come relatrice a diversi congressi nazionali e internazionali, seminari, conferenze e dibattiti.
Da diversi anni si occupa di psicoanalisi e arte, ha intervistato artisti, ha scritto per cataloghi, è intervenuta a talk, ha fatto lezioni nel corso di Psicologia dell’arte dell’Accademia di Belle Arti di Roma (prof.ssa Miriam Mirolla).
Ha pubblicato articoli su riviste nazionali e internazionali del Campo freudiano, è coautrice dei libri Cinque pezzi difficili. Incontri con la psicoanalisi (Alpes 2016) e Parole minori (Rosenberg & Selier 2017).
Il libro è stato realizzato con il sostegno di AOCF 58, COME, Il Giardino del Tè, la legatoria, L’Orto di Fabiana, Tofu Bio Otani.


